Bolivia: Lago Poopó diventa un Deserto a causa della Siccità

Il lago Poopó, considerato il secondo più grande della Bolivia, è diventato un deserto a causa della siccità, mettendo a rischio oltre 700 comunità che dipendevano da esso. La grave crisi idrica sta colpendo l'agricoltura e l'allevamento nella regione...

L intensa siccit trasforma il secondo lago pi grande della Bolivia in un enorme deserto

Il lago Poopó, conosciuto come il secondo più grande della Bolivia, è diventato un enorme deserto nel mezzo dell’intensa siccità che affligge gli altopiani boliviani, una situazione che lascia a rischio imminente di sopravvivenza più di 700 comunità che dipendevano da questo importante serbatoio d’acqua.

Secondo quanto riportato dai media locali, Poopó, situata nel dipartimento di Oruro, vicino al confine con il Cile, è rimasta senza “una goccia d’acqua”. Ciò ha portato circa 30 comuni della regione a dichiararsi in “stato di emergenza“.

Nonostante le condizioni di estrema siccità affrontate dagli abitanti della zona, le famiglie che ancora rimangono attorno a quello che un tempo era il lago affermano di sentirsi impotenti perché hanno perso la loro principale fonte di sostentamento, la pesca.

I laghi Uru Uru e Poopó, situati a Oruro in Bolivia, si stanno prosciugando a causa della siccità e della mancanza di pioggia negli ultimi anni. La situazione sta causando una grave crisi idrica che sta colpendo il settore alimentare e della carne, mettendo a rischio migliaia di capi di bestiame.

Le popolazioni indigene che vivono intorno al lago, come i Quechua, gli Aymara e gli Urus, sono le più colpite da questa situazione. Il governo boliviano ha attivato un piano di attenzione immediata per fornire acqua potabile e aiuti alle famiglie colpite.

Inoltre, sono stati effettuati voli in elicottero per analizzare le condizioni del lago e pianificare interventi per migliorare i flussi d’acqua. L’area in cui si trovano i laghi Uru Uru e Poopó è stata dichiarata un sito Ramsar nel 2002 per la sua importanza ecologica e culturale.