Overshoot Day 2020: il Pianeta è rimasto senza batterie

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa su Twitter: “Oggi è stato l’Overshoot Day 2020. In questa giornata sono terminate le risorse ...

Overshoot Day 2020: il Pianeta è rimasto senza batterie.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa su Twitter: “Oggi è stato l’Overshoot Day 2020. In questa giornata sono terminate le risorse della Terra che ora va in riserva. A fine giornata rifletto come questo significhi che da domani vivremo tutti a debito”

E’ finita la batteria. Da oggi in poi viviamo in prestito. Un prestito che le generazioni future dovranno rimborsare. Ieri 22 agosto è stato il giorno in cui la nostra domanda di risorse naturali dall’inizio dell’anno ha superato la capacità del pianeta di rigenerarle per tutto il 2020. L’umanità consuma la dispensa della natura (acqua, cibo, carburante etc) ad una velocità 1,75 volte superiore alla sua capacità di rinnovamento.

La data che segna il punto annuale di sovrasfruttamento del nostro pianeta si chiama “Overshoot day” o “Overcapacity Day” e costituisce un grande campanello d’allarme per cambiare le nostre abitudini e riconciliarci con quella che è stata la nostra casa comune per migliaia di anni.

Ma il 2020 è un anno molto speciale. Il confinamento globale a cui ha costretto la crisi del coronavirus ha puntualmente ridotto l’impronta ecologica causata dall’attività umana e ha ritardato di 21 giorni rispetto al 2019 l’arrivo di quel giorno in cui sulla Terra appende metaforicamente il cartello “Esaurito” (o “Nessuna batteria” se fosse un telefono cellulare).

Riduzione delle emissioni senza precedenti

Gli ultimi rapporti degli esperti delle Nazioni Unite identificano chiaramente la via da seguire:

  1. riduzione delle
    emissioni di gas serra
    ,
  2. abbandono dei combustibili fossili,
  3. drastico cambiamento nel modello di produzione agroalimentare (soprattutto il consumo di carne).

Ed è che per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi del 2015 e mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto di +2 ºC rispetto ai livelli preindustriali, le emissioni dovrebbero essere ridotte del 7,6% all’anno, secondo le Nazioni Unite.

Overshoot Day 2020: il Pianeta è rimasto senza risorse, tutte consumate.

Uno studio pubblicato questo mese sulla rivista Nature Climate Change ha avvertito che il calo senza precedenti delle emissioni durante il confinamento di gran parte della popolazione mondiale (che potrebbe essere dell’8% secondo i suoi autori e di oltre il 10% secondo Global Footprint), sarà inutile se non ci saranno cambiamenti sistemici nell’energia e nel cibo.

Per insistere su questo, il Global Footprint Network ha lanciato la campagna #movethedate (posticipa la data), assicurando, ad esempio, che ridurre del 50% le emissioni di CO2 dalla combustione di combustibili fossili farebbe risparmiare più di 90 giorni.

Marco Lambertini, direttore generale del WWF, associato a questo evento ONG dal 2007, confida che dopo COVID-19 e le riflessioni che ha suscitato attorno ai modelli di società, l’umanità saprà “trarre le lezioni che questa pandemia ha evidenziato: il rapporto insostenibile tra spreco e distruzione che manteniamo con la natura”.