Emergenza Haiti: abbandonata a stessa, nessuna Potenza Mondiale invia aiuti

Le rivolte crescenti e violente ad Haiti dallo scorso 7 febbraio hanno il Paese in una crisi umanitaria. Ma nessun mezzo...

Emergenza Haiti: abbandonata a stessa, nessuna Potenza Mondiale invia aiuti.

Le rivolte crescenti e violente ad Haiti dallo scorso 7 febbraio hanno il Paese in una crisi umanitaria. Ma nessun mezzo di comunicazione “mass media” ha mostrato la notizia, perché?

Ci sono molte organizzazioni che lavorano sulla ricostruzione del paese, che non riescono a lasciare il disastro dopo il terremoto del 2010, una crisi economica, la corruzione politica e violente manifestazioni nelle strade che mantengono il paese paralizzato.

Haiti affronta una crisi socio-economica a causa della svalutazione della sua valuta rispetto al dollaro.

Il deficit di bilancio che ha raggiunto, tra gli ultimi mesi di ottobre e gennaio, va oltre i 128 milioni di dollari. Dietro il sorriso di molte potenze occidentali si nasconde anche l’ipocrisia storica di vietare lo sviluppo della repubblica “nera”.

Le manovre sono state chiare: allarme rosso, grave embargo, interdizione di prodotti haitiani nei loro mercati, interferenze politiche, l’occupazione statunitense 1915-1934 che ha favorito una vera e propria macellazione, lavoro penoso, distruzione delle istituzioni e, infine, l’occupazione delle Nazioni Unite del 2004 che continua a oggi.

Ma una delle questioni chiave della situazione ad Haiti, è che è uno dei paesi più colpiti dai cambiamenti climatici e soffre di continui cicloni.

L’impatto di questi eventi sul paese non è lo stesso che ha avuto in altri paesi con infrastrutture migliori, una popolazione più istruita. Gli uragani provocano molti danni, danni alla produzione agricola e danni anche nelle case, nella vita della popolazione.

Dalterremoto del 2010 ci sono stati altri eventi catastrofici come l’uragano Sandy nel 2014, una grave crisi a causa degli effetti di El Niño che hanno portato il paese ad una mancanza di acqua e di un calo della produzione, l’uragano Matthew nel 2016 o siccità che ha lasciato oltre il 40% della popolazione in una situazione molto grave della sicurezza alimentare.

A questo si deve aggiungere l’instabilità politica che ha portato al malcontento pubblico e dimostrazioni che continuano a dal momento che il presidente eletto è entrato in carica.

Ora pensa, dove sono le potenze mondiali? Perché l’attenzione è rivolta al Venezuela e non ad Haiti? Perché non parliamo delle centinaia di vittime che in questo momento Haiti sta soffrendo? Sarà che la chiave di tutto è una cosa chiamata “petrolio” o “risorse naturali”, cosa che Haiti sembra non avere?


Scritto da Redazione Breaking News, Aggiornato a venerdì 1 Marzo 2019, Pubblicato in Attualità