Straordinaria Foto con l’esposizione più lunga mai scattata con una lattina di birra

Regina Valkenborgh mise una fotocamera stenopeica fatta in casa in uno dei telescopi di un osservatorio britannico e la lasciò lì finché non fu trovata, otto anni dopo...

L’Osservatorio di Bayfordbury presso l’Università dell’Hertfordshire (Regno Unito) ha trovato una fotografia scattata dall’ex studentessa Regina Valkenborgh che si ritiene sia l’immagine con l’esposizione più lunga mai scattata, come riportato dal sito web dell’università.

Regina ha iniziato a scattare la foto quando stava completando il suo Master in Belle Arti nel 2012, un periodo in cui era interessata a scattare istantanee senza l’uso della tecnologia moderna. Così, questa volta ha usato una lattina di birra rivestita di carta fotografica come se fosse una macchina fotografica a foro stenopeico. La giovane donna ha messo la lattina in uno dei telescopi dell’osservatorio universitario e l’ha dimenticata fino a settembre di quest’anno, quando è stata rimossa dal direttore tecnico della struttura, David Campbell.

La fotografia a lunga esposizione è una tecnica utilizzata per mostrare il passare del tempo, qualcosa che si ottiene quando l’otturatore della fotocamera viene lasciato aperto per un periodo prolungato.

L’immagine di Regina Valkenborgh ha catturato un totale di 2.953 percorsi ad arco del sole mentre si alzava e si abbassava nell’arco di otto anni e un mese. Ciò batterebbe l’attuale record mondiale detenuto dall’artista tedesco Michael Wesely, che ha scattato una fotografia con un’esposizione della durata di quattro anni e otto mesi.

Il commento dell’ex studentessa Regina Valkenborgh su questa incredibile fotografia:

È stato un colpo di fortuna che l’immagine sia rimasta intatta fino a quando non è stata salvata da David dopo tutti questi anni. Avevo provato quella tecnica un paio di volte all’osservatorio, ma le fotografie erano spesso rovinate dall’umidità e perchè la carta fotografica si increspava. Non avevo intenzione di catturare un’esposizione durante quel lasso di tempo e, con mia sorpresa, è sopravvissuta. Potrebbe essere una delle esposizioni più lunghe, se non la più lunga”.