Scoperta la Etanolammina, molecola chiave all’Origine della Vita

Trovano nel centro della Via Lattea la molecola organica chiave all’origine della vita: si chiama etanolammina e contiene i 4 elementi chimici di base (ossigeno, carbonio, idrogeno e azoto) [...] ..

Scoperta la Etanolammina, molecola chiave all'Origine della Vita

Trovano nel centro della Via Lattea la molecola organica chiave all’origine della vita: si chiama etanolammina e contiene i 4 elementi chimici di base (ossigeno, carbonio, idrogeno e azoto) e un gruppo internazionale di ricercatori l’ha rilevata per la prima volta nello spazio.

La ricerca è stata guidata dai ricercatori del Centro di Astrobiologia (CAB), un centro congiunto del Consiglio superiore per la ricerca scientifica e dell’Istituto nazionale di tecnologia aerospaziale del Ministero della difesa, e la scoperta è stata prodotta in una nuvola molecolare il centro della galassia.

L’etanolammina fa parte di un gruppo di molecole che compongono le membrane cellulari, hanno sottolineato oggi i centri di ricerca dopo la pubblicazione dei risultati sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) negli Stati Uniti.

La scoperta aiuterà a comprendere l’evoluzione delle membrane delle prime cellule, tema cruciale nello studio dell’origine della vita, secondo lo scienziato Víctor Manuel Rivilla, del Center for Astrobiology, che ha guidato la ricerca internazionale e multidisciplinare che ha coinvolto in astrofisici, astrochimici e biochimici, tra cui anche l’italiana Laura Colzi (Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Istituto Nazionale de Astrofisica di Firenze).

Rivilla ha sottolineato e valutato che è la prima volta che questa molecola viene rilevata nello spazio e ha sottolineato che la scoperta evidenzia che “i precursori della vita” sono disponibili nello spazio. “Gli ingredienti di base per la vita ci sono”, ha affermato Víctor Manuel Rivilla, che ha sottolineato la possibilità che da questi “ingredienti” la vita si sia formata o possa essere creata in altri luoghi dell’Universo nello stesso modo in cui si è formata e creato sulla Terra. Ma ha anche evidenziato sul fatto che quelle forme di vita, che potrebbero essere state create da questi “precursori” in altri luoghi nello spazio, non devono essere simili alle forme di vita conosciute sulla Terra.

Etanolammina: molecole cruciali all’origine della vita

L’etanolammina fa parte di un gruppo di molecole (fosfolipidi) cruciali nell’origine e nell’evoluzione precoce della vita sulla Terra, e la sua scoperta è stata resa possibile grazie al radiotelescopio di 30 metri di diametro installato a Pico Veleta (Granada) e quello di 40 metri dall’Osservatorio di Yebes (Guadalajara).

“I nostri risultati suggeriscono che l’etanolammina viene sintetizzata in modo molto efficiente nello spazio interstellare in nuvole molecolari dove si formano nuove stelle e sistemi planetari”, ha sottolineato il ricercatore principale.

La comparsa delle membrane cellulari, hanno evidenziato i centri di ricerca, rappresenta una tappa importantissima nell’origine della vita sulla Terra, poiché sono responsabili del mantenimento di condizioni stabili all’interno delle cellule, proteggendo sia il materiale genetico che il

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macchinario metabolico.

“Sappiamo che un ampio repertorio di molecole prebiotiche potrebbe aver raggiunto la Terra primordiale attraverso il bombardamento di comete e meteoriti”, ha spiegato il ricercatore Izaskun Jiménez-Serra, del Center for Astrobiology e coautore dello studio.

Il ricercatore ha spiegato che le stime degli scienziati suggeriscono che “circa un migliaio di miliardi di litri di etanolammina potrebbero essere stati trasferiti sulla Terra primitiva dagli impatti dei meteoriti” e ha osservato che questa quantità è equivalente al volume totale del Lago Vittoria, il più grande grande Africa.

Si è formata nello Spazio ed è arrivata sulla Terra con i meteoriti

I ricercatori hanno scoperto che il valore dell’abbondanza nel mezzo interstellare dell’etanolammina rispetto a quella dell’acqua suggerisce che l’etanolammina si è probabilmente formata nello spazio e potrebbe essere trasferita ai meteoriti in seguito.

Secondo Carlos Briones, anche coautore dello studio, “la disponibilità di etanolammina nella Terra primitiva, insieme ad acidi grassi o alcoli, potrebbe aver contribuito all’evoluzione delle membrane cellulari primitive”, che ha – ha sottolineato – importanti risvolti non solo per lo studio dell’origine della vita sulla Terra, ma anche su altri pianeti e satelliti abitabili all’interno del Sistema Solare o ovunque nell’Universo.

Migliorare la sensibilità dei radiotelescopi consentirà la rilevazione di molecole sempre più complesse nello spazio che potrebbero dare origine alle tre componenti molecolari fondamentali della vita: lipidi (che formano le membrane), RNA e acidi nucleici del DNA (che contengono e trasmettono informazioni genetiche) e proteine ​​(che sono responsabili dell’attività metabolica), hanno sottolineato i ricercatori.

“Capire come si formano questi semi prebiotici nello spazio potrebbe essere la chiave per comprendere l’origine della vita”.