Nanoparticelle regalano ai topi la visione notturna, speranze future per i ciechi?

Gli scienziati hanno scoperto come conferire una superpotenza come quelle che un personaggio mitico di X-men gestisce, per il momento, ai...

Nanoparticelle regalano ai topi la visione notturna, speranze future per i ciechi?

Gli scienziati hanno scoperto come conferire una superpotenza come quelle che un personaggio mitico di X-men gestisce, per il momento, ai topi.

L’uso di nanoparticelle che convertono la luce infrarossa in luce visibile dà ai topi la possibilità di vedere al buio. Il neuroscienziato Michael Do della Harvard Medical School ha dichiarato:

“Pensare di poter iniettare queste nanoparticelle e farle funzionare è incredibile”, mostrando grande rispetto per i colleghi e affermando anche che lo studio pubblicato è sorprendente.

Come ha funzionato l’esperimento

Quando le nanoparticelle vengono iniettate negli occhi dei topi, inviano luce visibile ai pigmenti fotosensibili che si trovano nei fotorecettori nella parte posteriore dell’occhio.

Una combinazione di pigmenti in questi fotorecettori assorbono diversi colori della luce visibile dando origine a impulsi nervosi che fluiscono dal nervo ottico ai centri visivi del cervello.

Fatto interessante:

Gli esseri umani hanno 3 pigmenti che danno una visione a colori e un altro pigmento che aiuta a vedere il bianco e nero nelle zone di scarsa illuminazione. Mentre i topi e alcuni primati hanno solo 2 pigmenti colorati e uno per la luce fioca. Precisiamo che i fotorecettori sono cellule specializzate che possono essere associate a 3 tipi di pigmenti che sono responsabili della visione a colori.

Effetti secondari? Per quanto riguarda gli occhi dei topi, alcuni di essi hanno mostrato cornee torbide, ma è scomparso in 15 giorni.

Servirà per persone cieche? Speriamo che in futuro, anche se pensiamo sia più probabile che scopriranno nuovi metodi per curare la cecità in modo che le persone cieche possano vedere normalmente.


Scritto da Redazione Breaking News, Aggiornato a lunedì 4 Marzo 2019, Pubblicato in Salute