Crisi climatica: avvertimento apocalittico degli scienziati del mondo

Un manifesto firmato da migliaia di scienziati avverte dell’emergenza climatica nella stessa settimana in cui gli Stati Uniti si sono ...

Crisi climatica: avvertimento apocalittico degli scienziati del mondo.

Un manifesto firmato da migliaia di scienziati avverte dell’emergenza climatica nella stessa settimana in cui gli Stati Uniti si sono ritirati dall’accordo sul clima firmato a Parigi nel 2015 e che stabiliva limiti per contenere le emissioni di gas serra e riscaldamento globale. “Per prevenire la catastrofica perdita di biodiversità, l’umanità deve trovare un modello ambientale ed economico più sostenibile”, hanno spiegato gli scienziati nella dichiarazione.

Emergenza climatica

Un team internazionale composto da oltre 11.000 scienziati ha pubblicato un manifesto comune in cui hanno messo in guardia dal delicato stato di salute del nostro pianeta. La dichiarazione, lanciata attraverso la rivista specializzata Bioscience, afferma che “gli scienziati hanno l’obbligo morale di avvertire chiaramente l’umanità di qualsiasi minaccia catastrofica“.

In questo senso avverte che il pianeta non sta affrontando un cambiamento climatico, ma un “emergenza climatica“. Un invito che coincide con un recente studio (guardalo qui) condotto dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) – il gruppo di consulenti scientifici delle Nazioni Unite – in cui, tra le altre conclusioni, avverte che solo il 20% dei paesi firmatari rispetta gli impegni di

riduzione delle emissioni stabiliti nell’accordo.

Nelle loro conclusioni, gli scienziati hanno avvertito che, nonostante i continui sforzi, “le emissioni di gas serra continuano ad aumentare a un ritmo rapido, con effetti sempre più dannosi sul nostro pianeta”.

Previsione Apocalittica: verso la perdita della biodiversità

Per evitare la catastrofica perdita di biodiversità, l’umanità deve trovare un modello ambientale ed economico più sostenibile”, afferma la dichiarazione, che avverte che la maggior parte delle raccomandazioni fatte 25 anni fa non sono state ascoltate.

“Presto – conclude – sarà troppo tardi per cambiare il corso dell’attuale traiettoria che ci porta al fallimento e stiamo esaurendo il tempo. Dobbiamo riconoscere, nelle nostre vite quotidiane e nelle nostre istituzioni governative, che la Terra con tutta la sua vita è la nostra unica casa”.