Cervelli umani, presto saranno unificati con la Cloud

L’umanità potrebbe essere sull’orlo di una fusione senza precedenti: la fusione biologica con tecnologia avanzata, fondendo il nostro cervello direttamente ...

Cervelli umani, presto saranno unificati con la Cloud.

L’umanità potrebbe essere sull’orlo di una fusione senza precedenti: la fusione biologica con tecnologia avanzata, fondendo il nostro cervello direttamente con la nuvola (cloud) in tempo reale. Secondo gli scienziati, questo incredibile punto di svolta potrebbe essere a pochi decenni di distanza.

In un nuovo documento di ricerca che esplora quella che chiamano “interfaccia cervello / nuvola umana“, gli scienziati spiegano le basi tecnologiche di quello che potrebbe essere quel sistema futuro. Affrontano anche le barriere che dovremo superare prima che questo sogno della fantascienza diventa realtà.

Al suo centro, è probabile che l’interfaccia cervello / nuvola (B/CI) sia possibile grazie agli imminenti progressi nel campo della nanorobotica. E’ quello che propone il team guidato dal ricercatore principale e ricercatore delle nanotecnologie Robert Freitas Jr. dell’Istituto per Produzione molecolare in California.

Ci si aspetta che i nanobot, macchine incredibilmente piccole, più piccole della larghezza di un capello umano, un giorno possano avvantaggiare gli esseri umani e il pianeta in tutti i modi, ma sarà necessario un particolare tipo per ottenere B/CI: neuralnanorobotics.

Migliorando il cervello

“Questi dispositivi dovrebbero navigare nella vascolarizzazione umana, attraversare la barriera emato-encefalica e posizionarsi automaticamente tra le cellule cerebrali o anche all’interno di essi”, afferma Freitas. “In seguito trasmetteranno in modalità wireless le informazioni crittografate verso e da una rete di supercomputer basata su cloud per il monitoraggio in tempo reale dello stato del cervello e dell’estrazione dei dati”.

Ma solo perché suona incredibile come fantascienza fantastica non significa che sia solo una fantasia. In un certo senso, siamo già a metà strada. Tieni presente che solo pochi decenni fa, Internet come lo conosciamo oggi non esisteva affatto.

Da allora, nella rapida evoluzione della tecnologia, ora ci colleghiamo a questo centro di informazioni connesso per gran parte della nostra vita attiva.

Nel bene o nel male (speriamo meglio), questo ipotetico B / CI medio rappresenterebbe la continuazione definitiva di quella traiettoria, e anche se non ci siamo ancora, ci stiamo avvicinando molto.

Non manca molto

L’anno scorso, gli scienziati hanno annunciato una tecnologia di collegamento cerebrale a tre vie chiamata BrainNet che consentiva a tre persone di condividere i propri pensieri e persino di giocare insieme attraverso il cloud, usando solo le loro menti.

Le pietre miliari del genere sono sia sbalorditive che, in un certo senso, primitive, nel senso che rappresentano solo piccoli passi in quello che una visione B / CI avanzata potrebbe un giorno diventare. “[BrainNet] ha usato segnali elettrici registrati attraverso il cranio dei “mittenti” e la stimolazione magnetica attraverso il cranio dei “recettori”, che consente di svolgere compiti di cooperazione”, dice lo scienziato di nanotecnologia Nuno Martins del Lawrence Berkeley National Laboratory.

“Con l’avanzare dei neuralnanorobotici, prevediamo la futura creazione di “super cervelli” che possano trarre vantaggio dai pensieri e dal potere di pensiero di qualsiasi numero di umani e macchine in tempo reale”.

Quanto a quando possiamo aspettarci che questa utopia tecnologica B / CI emerga, i ricercatori non possono dire con certezza, ma prevedono nel loro articolo che potrebbe essere una possibilità entro “i prossimi decenni”. Se rispettiamo o meno questa scadenza ambiziosa, cercheremo di progettare il giusto tipo di soluzioni scientifiche e tecnologiche per far funzionare il B / C come previsto.