Allergia ai gatti? Scienziati scoprono il perchè

Chi ama i gatti, ma ha la sfortuna di essere allergico, può finalmente avere uno studio scientifico che chiarisce i loro dubbi. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Toxins....

Allergia ai gatti? Scienziati scoprono il perchè.

Mentre è noto che ciò che provoca reazioni allergiche è una proteina che i gatti secernono, finora nessuno è stato in grado di spiegare perché queste segregazioni colpiscono alcune persone, mentre altri godono della compagnia dei gatti senza problemi.

Un team di scienziati ha analizzato le segregazioni di un nitticebo, l’unico primate velenoso, e ha scoperto che la proteina del veleno che secreta dalle ghiandole delle zampe anteriori – che i primati poi leccano per dare morsi tossici quando si sentono minacciati – è praticamente identico a quello che funge da allergene nei gatti.

Ciò è stato dimostrato dall’analisi della sequenza del DNA. Bryan Fry, professore associato presso l’Università del Queensland (Australia) e uno degli autori dello studio, ha spiegato che “in generale, i loris pigri usano il loro veleno nella lotta contro altri loris pigri lasciando ferite che guariscono molto lentamente”, ma se mordono un essere umano, “la vittima mostrerà i sintomi come se stesse entrando in uno shock allergico anafilattico“.

L’allergia ai gatti “potrebbe non essere una coincidenza”

“La nostra teoria è che dal momento che questa proteina è usata dai loris pigri come arma difensiva, ha senso che i gatti possano usare all0 stesso modo l’allergene, ossia come arma difensiva“, ha detto Fry. “Potrebbe non essere una coincidenza che così tante persone siano allergiche ai gatti”, ha aggiunto, indicando che “la capacità di provocare allergie come un’arma” avrebbe potuto essere sviluppata separatamente dai gatti nel processo della evoluzione.

“I gatti secernono questa proteina e si coprono con essa, ed è quello a cui reagisci se sei allergico a loro”, ha detto il ricercatore. “Il tuo animale domestico non lo saprà, ma potrebbe aver sviluppato una difesa tossica per tenere i predatori il più lontano possibile”.